D’improvviso vedrai

Chi in un regno è più libero del re? Dio regna in mezzo a te. Un regno di libertà e amore è presente in te. Oh sì, certo, vi sono giorni in cui desideri vedere tutto questo, ma non lo vedi. Ti senti alle strette, non amato e stanco. Non andare qua o là, non serve. Piuttosto fermati, càlmati. Sarà allora, quando smetterai di cercare con affanno, che d’improvviso come un lampo tu vedrai. E ti sarà chiaro cosa sia giusto fare.

Lc 17,20-25 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+17%2C20-25&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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È cosa buona

Non è facile scrivere qui, in poche righe, quanto il cuore intuisce del Vangelo. La domanda torna sempre: ciò che la Locanda sforna sarà, almeno un poco, in linea col reale pensiero del Maestro? Ogni tanto una conferma diretta arriva, grazie a Dio. Il vangelo di oggi ci rassicura infatti su quanto scritto ieri: insegnare ed esigere gratitudine è cosa buona.

Lc 17,11-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+17%2C11-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ieri: https://lalocandadellaparola.wordpress.com/2018/11/13/come-umano-lei/

Com’è umano lei

Curioso il mondo da queste parti. Il pedone sulle strisce ringrazia chi si ferma. L’insegnante, a fine lezione, si complimenta con gli alunni che hanno concesso un po’ d’attenzione. La madre si scioglie per il figlio che ha mangiato tutto. Ma che ci succede? Certo, il servo non viene ringraziato perché ha fatto quanto doveva. Non ci aspettiamo un grazie da coloro per cui fatichiamo come muli. Ma esser noi a ringraziar loro ha davvero del fantozziano ed è certo un tantino diseducativo.

Lc 17,7-10 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+17%2C7-10&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Sràdicati e vai

Gli chiedono di averne di più ma lui risponde che il problema è piuttosto averne. Tanta o un granello non fa differenza. La potenza della fede non è quantificabile. Se c’è, è già infinita. Tutto è possibile con la fede. Anche dire a un albero Sràdicati e vai a piantarti nel mare! Si tratta di sapere cosa si chiede, poi affidarlo come si affida un seme al vento, sicuri che darà frutto. Senza preoccuparsi del come.

Lc 17,1-6 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Lc+17%2C1-6&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Serve tutto

Fortunato lui che poteva ancora distinguere il superfluo da ciò che occorre per vivere. Se dovessimo mai decidere di gettare due monetine nella cassetta delle offerte, riusciremmo a capire se fanno parte del di più o se ci causano un di meno? È tutto così maledettamente indispensabile per noi! Il consumismo trasforma in bisogno primario ciò che è del tutto superfluo se non dannoso. Donando due vestiti usati, saremmo convinti di esserci realmente impoveriti mentre avremmo fatto solo spazio per nuovi acquisti. Per non dire di chi è convinto di vivere in un paese povero. A questi offriremmo volentieri un biglietto di sola andata con destinazione a sorpresa.

Mc 12,41-44 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+12%2C41-44&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Ingoiando un taralluccio

Con ciò che ingurgiti in un giorno, lontano da qui una tua coetanea quindicenne vivrebbe una settimana. Ma te ne freghi e mangi, te ne infischi e ingrassi. Vieni dal sud ma sei nata al nord e dei due mondi esprimi i due peggiori difetti. Arrogante ed irascibile per sangue, chiusa ed egoista per ambiente. “È una cosa che non mi riguarda” dici quando ti racconto della miseria altrui. Ma un giorno incontrerai faccia a faccia uno di questi che chiami “stranieri” e – chissà – forse la vita ti sfotterà facendoti innamorar di lui. E rifiorirà la tua premura nei riguardi di chi non ha nulla.

PS. Dedico questo Vangelo a te che, quando ho raccontato di ragazzine costrette a sposare uomini adulti, ingoiando un taralluccio hai detto “che se ne facciano una ragione!”.

Fil 4,10-19 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Fil+4%2C10-19&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Oltre la facciata

In prima fila legge un romanzo mentre spiego diritto. Sorridendo – si sa mai – le chiedo cosa diavolo stia facendo e lei tranquilla mi rassicura: “Parli pure prof, l’ascolto!”. La sua compagna, meno intellettuale, in ultima fila si rinforza il mascara. D’altra parte è l’ultima ora e poi scatta il selfie time. Se è vero ciò che oggi leggiamo nel Vangelo, che il corpo è un tempio, allora siamo un po’ tutti come il Duomo di Milano. Scattiamo selfie con la sua facciata ma dentro ci si va in pochi, che ormai anche i preti devono pagare. Eppure è là, oltre la facciata, che si nasconde il divino.

Gv 2,13-22 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+2%2C+13-22&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1