Questa notte

Il calendario non era appeso al muro ma era lì, appeso in cielo. Quando la pagina diventava tutta tonda – quando era luna piena – iniziava un nuovo mese. La prima luna nuova di primavera sarà per voi l’inizio dei mesi, il primo mese dell’anno. Ciascuno si procuri un agnello. È la Pasqua del Signore! In quella notte io passerò e colpirò l’Egitto. Anche questa sera passerà l’angelo della morte a dividere Gesù dai suoi, i discepoli dalla folla inferocita. Da mesi ci separa tutti. Stasera non andremo in chiesa, ma la luna la potremo guardare. È la stessa che illuminò il Getsemani d’argento, come le trenta monete di Giuda. E il volto di Gesù, bianco d’angoscia, che pregava e lottava sudando sangue.

Giovedì santo Es 12 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Es+12%2C1-8.11-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Mt 26 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+26%2C+26-75&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Imparare a sperare

Chi insegna non ci riesce, alza sempre un muro con chi l’ascolta. È chi impara che può farlo, che può indirizzare una parola allo sfiduciato, perché solo la lingua del discepolo è comprensibile da chi soffre. Non è il linguaggio di chi parla, ma di chi ascolta senza opporre resistenza. Allora, anche quando insegna non fornisce risposte esatte, ma aiuta a porsi le domande giuste. O Dio, “infondi in noi la luce della tua parola per confortare gli affaticati e gli oppressi. Fa’ che ci impegniamo lealmente al servizio dei poveri e dei sofferenti. Rendici testimonianza viva di verità e di libertà, di giustizia e di pace, perché tutti gli uomini si aprano alla speranza di un mondo nuovo”.*

Isaia 50,4-9 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Is+50%2C4-9&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

*preghiera eucaristica V

Quando la sera

A parole siamo sempre capaci di grandi gesti, poi non siamo nemmeno capaci di parlare. Diceva di essere pronto a dare la vita per lui, ma non riusciva nemmeno a fargli una domanda, a chiedergli chi lo avrebbe tradito. Sarà un gallo a far sentire forte la sua voce, a dare l’appuntamento alla debolezza umana. Quando scende la sera e lasci che ognuno affronti da solo la sua notte, perché a te bastano le tue paure e ne hai fin troppo delle tue fatiche.

Martedì santo Gv 13 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+13%2C21-33.36-38&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

In quella casa

Abitavano a Betania che significa “casa dell’amicizia”, ed erano veramente i suoi più cari amici: Marta, Maria e Lazzaro. A cena c’era anche Giuda, che stava per tradirlo. Perché spesso è a cena che si svelano amore e tradimento, i conti di Giuda e il nardo di Maria. “E noi che cosa possiamo fare dinanzi a Dio che ci ha serviti fino a provare il tradimento e l’abbandono? Possiamo non tradire quello per cui siamo stati creati, non abbandonare ciò che conta. Siamo al mondo per amare lui e gli altri. Il resto passa, questo rimane. Il dramma che stiamo attraversando in questo tempo ci spinge a prendere sul serio quel che è serio, a non perderci in cose di poco conto. A riscoprire che la vita non serve se non si serve. Perché la vita si misura sull’amore, è un dono che si riceve donandosi. E perché la gioia più grande è dire sì all’amore senza se e senza ma. Dire sì all’amore, senza se e senza ma. Come ha fatto Gesù per noi.” (Papa Francesco)

Lunedì santo Gv 12,1-11 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+12%2C1-11&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

http://www.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2020/documents/papa-francesco_20200405_omelia-palme.html

La settimana

C’è un fondo, in noi stessi, che è sempre solo. Solo davanti alla vita, davanti a questa settimana santa, a questo Gesù abbandonato da tutti. Ognuno se la vive come sceglie, questa settimana, che è simbolo di ogni settimana della vita. Forse, più che la nostra, ci fa paura la solitudine e la sofferenza di chi amiamo. Non sarà con l’ansia che li aiuteremo, ma dialogando con loro a livello profondo, nell’anima. Lì ci incontriamo tutti e ci comprendiamo. Vegliate e pregate per non entrare in tentazione, per non creder d’essere rimasti senza l’amore di Dio.

Domenica delle palme http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+26%2C14-+27%2C66&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Omelia di oggi Papa Francesco https://youtu.be/zw22IQJ8FSc

Come noi

Due giganti. Uno reso tale dall’enorme potere del suo ruolo. L’altro dall’infinita libertà del suo cuore. Il sommo sacerdote Caifa, che l’evangelista sfotte facendo notare che non era più nemmeno libero di dire cattiverie originali. Gesù di Nazareth, un laico come noi, che compiva molti segni e risvegliava i morti. Il primo era un personaggio pubblico. L’altro in pubblico non ci andava più – come noi – perché avevano deciso di ucciderlo e lui di morire non aveva voglia. Come noi.

Gv 11,45-56 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+11%2C45-56&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

La luce della sera

Siamo spazio e tempo. Lo sentiamo forte in questi giorni vissuti a lungo in uno spazio ristretto. Non volevamo fermarci, non ne avevamo il tempo. Maltrattavamo la Terra di cui i nostri stessi corpi son fatti. Ora ci ritroviamo deboli e malati. Maltrattavamo gli altri, eravamo ormai oltre i confini del razzismo. Ora stiamo di nuovo imparando a dire “tutti”. Abbiamo denutrito il nostro spirito, come non avessimo un’anima. Ora troveremo ogni giorno un tempo da trascorrere in un luogo. Quell’angolo in giardino, la panca sul balcone, la calma della sera. E lì, in quel luogo, riprenderemo contatto con noi stessi e l’umanità. Ci basterà il silenzio, il respiro, forse una pagina. In quel luogo crederemo di nuovo. Non c’è predica in streaming che lo possa sostituire. Possiamo farlo solo noi. Noi da soli.

Gv 10,31-42 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Gv+10%2C31-42&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1