Parole parole

Sin dai primi capricci siamo tutti convinti che sia a forza di parole che si viene ascoltati. Per questo le moltiplichiamo a dismisura, sprecandole. Parole scritte, messaggi vocali, discussioni e conferenze. I nostri adolescenti (solo loro?) scrivono con selfie, stati WhatsApp, post su Instagram… Ormai pure sul corpo scriviamo perché “Il tatuaggio fa superare la paura di una parola detta per sempre”, mi spiegava una ventenne. Sarà, cose da antropologi. Ma la domanda resta: se non saremo ascoltati a forza di parole, allora come? Non serve chi parla, serve chi ascolta. Chi ci vuole bene spesso sa già di cosa abbiamo bisogno. Perfino la preghiera, per essere vera, deve essere rivolta a un Dio che chiami Padre, Madre. Diversamente è meglio tacere.

Mt 6,7-15 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+6%2C7-15&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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