Rapin hiri

Calze e scarpe, pantaloni lunghi e camicia ben abbottonata. È così che tocca pure a me soffocare di caldo a Messa o alle feste, mentre penso ai nostri adolescenti, volgari e seminudi sui social, e maledico il frate portoghese che impose a questa gente di vestirsi all’europea. Anticamente qui ci si copriva giusto i fianchi con una pezza di rapin hiri, un tessuto di fibra di palma (in foto). Altro non serviva a causa del clima. Ma sarà questo l’abito della festa di cui parla il Vangelo? Forse intende altro. È il capire dove sei, accorgerti delle porte che hai varcato, degli ambienti in cui ti sei introdotto. Renderti conto di chi hai di fronte, dell’occasione che puoi vivere e calarti nella realtà presente. Non essere stonato negli abiti certo, ma nemmeno nelle abitudini. Spogliarsi dunque, altro che vestirsi.

da Ataùro, Timor Est

Mt 22,1-14 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+22%2C1-14&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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