Hotu gosta

Non me ne vogliano i salutisti, ma in questa città un Burger King è una farmacia. Per gli studenti che sono con me è però la prima volta. Esitano davanti ai menù esposti: “Too much for you!”. La butto sul ridere: si muovano che ho fame, non guardino i prezzi ma i panini! E poi si ride del gelato che cola sulle mani e della Pepsi “malirin liu!”, che fredda! Cose che capitano a chi non ha il frigo. Eh sì, perché loro – dicono gli esperti di questo mondo – loro sono abituati a bere acqua non fresca. Magari sono pure abituati a dormire in terra, soffocar di caldo, vedere morire di malattia i neonati o gli amici adolescenti. E dunque “Strano, ti piace fredda?”, dico a una ragazza che beve mentre un’altra mi fissa sorridendo: “Hotu gosta…”, a tutti piace. E io aggiungo: idiota. Io e tutti quelli che mi hanno detto il contrario, che teorizzano che loro sarebbero abituati alla miseria. Forse piuttosto lo siamo noi. Per noi è normale che loro vivano così. Per loro non lo è affatto. Hotu gosta, idiota!

da Dili, Timor Est

1Cor 3 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=1Cor+3%2C18-23&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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