Sotto una cattiva stella

E tu, Betlemme, non sei davvero l’ultima delle città… Poco ma sicuro. Basta fare due passi a Dili, dove la poesia del villaggio è sostituita da lamiera e spazzatura. Sono troppe le ultime città, che sarebbe meglio chiamare città degli ultimi. Per ricordarci che ci abita gente, ci crescono bambini, si cerca di campare tra i rottami. Città dove non serve entrare nelle case per vedere il bambino, perché la casa è tutta lì, aperta, a fare epifania della miseria. Città degli ultimi, che saranno i primi a vederci aprire gli scrigni del nostro maledetto oro e offrirlo in dono. Saranno i primi incensati dalla nostra preghiera, prima che siano imbalsamati dalla mirra di una morte che arriva troppo presto, umiliati da una vita senza prospettive. Città degli ultimi, dalle quali faremo ritorno al nostro paese ma per la stessa strada, per non dimenticarla, per capire una buona volta che se qualcuno è nato sotto una cattiva stella sta a noi farlo rinascere sotto la nostra.

da Dili, Timor Est

Epifania, Manifestazione del Signore http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mt+2%2C1-12&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

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