Il re e la ragazzina

Come chi, in cella, viene a sapere che l’uomo che ha colpito non è morto. Sembra sollevato Erode: Quel Giovanni che io ho fatto decapitare, è risorto! Non fa come il bullo che, avendo spinto al suicidio una compagna, si giustifica dicendo “ero piccolo, volevo solo scherzare”. Erode chiama per nome il male che ha compiuto, la morte che ha arrecato. “Colpa della ragazzina”, potrebbe dire. Invece si assume la responsabilità. In questo è davvero un re.

Mc 6,14-29 http://www.lachiesa.it/bibbia.php?ricerca=citazione&mobile=&Citazione=Mc+6%2C14-29&Cerca=Cerca&Versione_CEI2008=3&VersettoOn=1

Carolina Picchio vittima di bullismo https://youtu.be/GoNLJY0by3g

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